Documentazione

Tutto per gestire il laboratorio, in un unico posto.

Nixorium è documentato nel suo repository, e le guide vengono aggiornate a ogni versione. Questa pagina le mette in ordine per docenti, tecnici e per chi sta valutando il progetto.

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Aggiornate a Nixorium 3.12.0
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Domande frequenti

Le prime domande che si fanno.

Prima di iniziare

Su quali PC funziona Nixorium?

Qualsiasi PC a 64 bit con firmware UEFI che puoi cancellare, sia come controller sia come PC degli studenti. Nella stessa aula possono convivere modelli diversi, perché ogni PC degli studenti mette l’indirizzo di laboratorio sulla sua scheda cablata, qualunque nome abbia. Nixorium non dichiara requisiti minimi di memoria o processore: le versioni sono verificate su macchine virtuali e l’hardware cambia da un PC all’altro, quindi installa prima un solo PC tuo e verifica su quello le applicazioni, la tastiera, lo schermo e le periferiche delle tue lezioni. Se installi da USB, su un PC con 4 GB di memoria o meno scegli l’installer Minimal. Requisiti →

Quanti PC può gestire un controller?

Le impostazioni del laboratorio chiedono quanti sono i PC degli studenti, e ognuno riceve un indirizzo fisso nella sottorete privata che scegli: è quindi la sottorete a decidere la dimensione dell’aula, e una /24 ha 254 indirizzi utilizzabili. Il numero del controller (99 di serie) deve restare più alto di quello di ogni PC, e si sceglie una volta sola, prima di configurare il primo PC. I PC con gli stessi programmi e lo stesso tipo di scheda di rete condividono un solo sistema, quindi per un’aula di venti PC si possono costruire due configurazioni, non venti. Per aggiungere PC in seguito, aumenta il numero in Maintenance → Change settings → Computers e ripeti la preparazione dell’installazione da rete. La rete del laboratorio →

Possiamo tenere Windows?

Non sullo stesso disco: l’installazione cancella tutto il disco che confermi, non ridimensiona Windows e non ne conserva le partizioni. Windows su un secondo disco resta, e il menu di avvio del PC lo elenca dopo la prossima installazione o il prossimo aggiornamento di quel PC. Perché venga trovato, disattiva Fast Boot nel firmware e Fast Startup in Windows, spegni Windows completamente e disattiva Secure Boot. Windows su un secondo disco →

Cosa deve permettere la rete della scuola?

Ogni PC tiene l’indirizzo che riceve dal DHCP della scuola e, sulla stessa scheda cablata, ha anche un indirizzo fisso in una sottorete privata che scegli tu, per esempio 10.0.0.0/24; il server della scuola continua ad assegnare tutti gli indirizzi. Il controller ha bisogno di Internet e deve poter raggiungere i server orari su Internet (UDP 123 in uscita): è lui a dare l’ora ai PC, che non hanno bisogno di Internet per conto loro. L’installazione da rete avvia sul controller un servizio ProxyDHCP accanto al DHCP della scuola; l’isolamento delle VLAN, una regola sul DHCP o un altro servizio sulle porte UDP 67/69 o TCP 8080 possono bloccarlo, e dove non è permesso i PC si installano da chiavetta USB via SSH. I PC degli studenti accettano l’accesso remoto solo dall’indirizzo di laboratorio del controller. La rete del laboratorio →

Funziona in Wi-Fi?

No: la rete del laboratorio è cablata, ed ecco perché. L’avvio da rete, con cui si installa un PC, e Switch on, che accende i PC dalla vista d’aula o secondo l’orario, richiedono il cavo: quasi nessun PC si accende via Wi-Fi. Un aggiornamento copia il nuovo sistema su tutti i PC insieme, e la vista d’aula porta al docente tutti gli schermi: in Wi-Fi l’intera aula si divide lo stesso canale radio, quindi entrambi rallentano e una connessione che cade interrompe la copia. Infine il laboratorio ha una rete sua accanto a quella della scuola: via cavo basta uno switch, in Wi-Fi servirebbero un access point dedicato e la sua password salvata su ogni PC. Per questo un PC non prende mai l’indirizzo di laboratorio su una scheda Wi-Fi. Il Wi-Fi serve solo nella sessione dell’installer da chiavetta USB, per raggiungere il controller mentre un PC viene installato; una volta installato, il PC usa il cavo. Requisiti →

I PC degli studenti hanno bisogno di Internet?

Non per l’installazione né per gli aggiornamenti: arrivano dal controller attraverso la rete del laboratorio, quindi funzionano anche dove Internet si raggiunge solo dopo un login. Durante le lezioni gli studenti navigano come sempre sulla rete della scuola, e il docente può sospendere Internet sui PC che sceglie. Internet serve solo al controller, per i suoi download e per l’ora che dà ai PC. Sospendere Internet durante la lezione →

Alcuni PC possono avere programmi diversi?

Sì. In Software scegli dove va ogni programma: sul controller e su tutti i PC, su tutti i PC degli studenti, su un gruppo o solo sui PC che scegli. I PC con gli stessi programmi condividono un solo sistema, che quindi si costruisce una volta sola, non una per PC. Cambiare i programmi →

Installazione

Come possiamo provarlo prima di decidere?

Con due PC che puoi cancellare, oppure con due macchine virtuali: uno diventa il controller, l’altro il primo PC degli studenti. Installa il controller con un solo comando dalla chiavetta USB ufficiale di NixOS, poi installa dal controller un PC degli studenti e usalo come lo userà una classe, prima di preparare il resto dell’aula. Su ogni PC l’installazione cancella il disco che confermi, quindi prima copia altrove quello che ti serve. Per iniziare →

Serve conoscere Linux o NixOS?

Il tecnico usa il terminale una volta sola: il controller si installa con un solo comando dalla chiavetta USB di NixOS, che chiede il layout della tastiera, il fuso orario, gli account con le password, un profilo software e il disco. Da lì in poi si fa tutto dal menu guidato, Nixorium, che mostra un riepilogo e aspetta la tua conferma prima di cambiare qualsiasi cosa; i file di configurazione servono solo per le modifiche avanzate. I docenti aprono la vista d’aula dalla dock, senza imparare nessun comando. Il terminale solo la prima volta, poi il menu →

Quanto ci vuole per reinstallare un’intera aula?

Nel primo laboratorio, reinstallare 30 PC ha richiesto circa un’ora. È una sola osservazione, non una garanzia. Niente si installa da solo: davanti a ogni PC qualcuno sceglie quale computer è e scrive ERASE, e con l’installazione da rete i PC vengono avviati uno dopo l’altro.

Quale PC usare come controller?

Un PC dell’aula, uno libero oppure quello del docente: custodisce la configurazione del laboratorio, costruisce il sistema di ogni PC e lo distribuisce sulla rete del laboratorio, e il docente ci entra per aprire la vista d’aula. È l’unica macchina che ha bisogno di Internet, e come ogni altro PC ha bisogno del cavo. Ogni modifica che applichi aggiunge una versione del sistema sul controller, quindi tieni spazio libero sul disco: il menu avvisa quando il disco è quasi pieno, e Maintenance → Free disk space elimina le versioni vecchie dopo un riepilogo. Come funziona, in breve →

Ogni giorno in aula

Cosa succede se il controller è spento?

I PC degli studenti si avviano e funzionano come sempre. Aggiornamenti e vista d’aula aspettano che il controller torni acceso.

Serve ancora Veyon o NetSupport School?

Di solito no. La vista d’aula fa parte del controller e della configurazione da cui parte ogni PC: sui PC degli studenti non c’è niente da installare, abbinare o pagare. Dalla cattedra mostra tutti gli schermi, apre un PC in una finestra per prenderne il controllo, blocca gli schermi, condivide lo schermo del docente, invia un messaggio, distribuisce file e li ritira dai desktop degli studenti, salva uno screenshot di un PC, blocca Internet durante una verifica, riavvia, spegne e accende i PC e segue un orario settimanale. Tutto è gratuito e open source. Confronta con gli strumenti scolastici più diffusi →

L’aula può accendersi e spegnersi da sola?

Sì. Schedule, sotto Power nella vista d’aula, ha un orario di accensione e uno di spegnimento per i giorni della settimana che scegli, e lo spegnimento non interrompe mai un PC che qualcuno sta usando. L’accensione invia un pacchetto Wake-on-LAN, quindi il firmware di ogni PC deve permettere la riattivazione dalla rete, il PC deve restare collegato alla corrente e al cavo, e deve essere stato riavviato una volta dopo l’aggiornamento che abilita Wake-on-LAN. L’orario è salvato solo sul controller: dopo averlo sostituito, impostalo di nuovo. Accendere e spegnere l’aula →

Come si prepara l’aula per una verifica?

Usa i comandi dell’aula uno alla volta: Internet → Block Internet, Lock e Message, e alla fine Share files → Collect from students' desktops. Un PC con Internet bloccato raggiunge comunque la rete del laboratorio, e Internet torna quando il PC si riavvia. Il ritiro copia i file presenti sul desktop di ogni PC selezionato nella cartella Nixorium della home del docente sul controller, una cartella per PC, e non cambia nulla sui PC degli studenti. Dalla cattedra →

Aggiornamenti e ripristino

Come funzionano gli aggiornamenti, e chi decide quando farli?

Decide l’amministratore, da Maintenance, con due aggiornamenti separati: Update Nixorium cambia il framework (menu, moduli e programma di gestione), e Update system and packages porta NixOS e tutte le applicazioni a una revisione più recente dello stesso canale. Ciascuno costruisce davvero la nuova versione e mostra cosa cambia prima che tu la salvi. I PC degli studenti tengono il loro sistema finché non scegli Update computers: aggiorna un PC, controllalo, poi gli altri. Un PC non si riavvia mai da solo; una notifica sul PC avvisa quando un riavvio completa l’aggiornamento. Aggiornare →

Si può tornare indietro se un aggiornamento dà problemi?

Sì, in due modi. Ogni aggiornamento aggiunge una versione del sistema su ogni PC, e il menu di avvio ne elenca fino a dieci: riavvia il PC, scegli la versione precedente, poi correggi la configurazione prima di applicarla di nuovo. Una modifica a impostazioni, programmi o ambiente di lavoro degli studenti si può anche annullare in Maintenance → Review Git changes con Undo the last saved change, seguito da Apply to controller e Update computers come per qualsiasi modifica. Tornare indietro cambia il sistema, non i dati. Versioni del sistema e menu di avvio →

E se un PC è spento durante un aggiornamento?

Resta in coda sul controller e si aggiorna appena viene acceso. Una notifica sul PC avvisa quando un riavvio completa l’aggiornamento. Aggiornamenti in coda →

Di cosa fare il backup, e come?

Della configurazione del laboratorio, con la sua storia, le chiavi e gli hash delle password: Maintenance → Back up lab la scrive in un unico file cifrato, per esempio su una chiavetta USB, oppure la invia a un repository privato su GitHub o GitLab, che da quel momento si tiene aggiornato da solo. Scegli una passphrase di almeno 12 caratteri e tienila lontano dal controller: Nixorium non la salva mai. La schermata Overview ti ricorda quando serve un backup, dopo 30 giorni o quando sono cambiate chiavi o password, e un promemoria non blocca mai nulla. Il lavoro degli studenti non ne fa parte: gli snapshot restano su ogni PC e non sono backup. Il primo backup →

Cosa succede se il controller si rompe?

La lezione va avanti. Installa un nuovo controller e ripristina il suo backup cifrato: i PC degli studenti non vanno reinstallati. Sostituire un controller →

Studenti, dati e privacy

Cosa trovano gli studenti sul PC?

Lo stesso desktop GNOME su ogni PC, con l’account studente che entra da solo e le applicazioni dei profili software scelti dal tecnico: Essential di serie, a cui si possono aggiungere General education, Programming, Graphics and illustration, Audio and video, CAD and 3D modelling e STEM and scientific computing, più qualsiasi altro programma dell’insieme di pacchetti, per tutti i PC, per un gruppo o per un solo PC. Il tecnico imposta anche la dock, i preferiti, il desktop, il browser predefinito e i file che ogni studente trova nella propria home. Ogni avvio riparte da quella home pulita. Cosa c’è in ogni profilo →

Gli studenti possono conservare il lavoro da una lezione all’altra?

Non sul PC: a ogni avvio, prima della schermata di accesso, la home dello studente torna al modello pulito. La sessione precedente resta su quel PC come uno dei cinque snapshot a rotazione, che il docente apre da Snapshots nella barra laterale di Files; stanno sullo stesso disco e non sono backup. Il lavoro da conservare va su una chiavetta USB o sul cloud della scuola, che Nixorium non configura, oppure il docente lo ritira dai desktop prima della fine della lezione. Pulito a ogni avvio →

Serve un account per ogni studente?

No. Su ogni PC c’è un unico account studente condiviso, che entra da solo, con la stessa password ovunque e senza diritti di amministratore; un account docente, la cui home si conserva; e l’amministratore, admin, sul controller. Non ci sono accessi personali per studente né un elenco utenti della scuola. Nomi e password si cambiano in Maintenance → Change settings → Accounts; una nuova password arriva su ogni PC al suo prossimo aggiornamento. Quali dati restano a scuola →

Uno studente può mettere fuori uso un PC?

Non dall’account studente: non ha diritti di amministratore, non può modificare il sistema né le impostazioni di rete, e a ogni riavvio desktop e file tornano al modello pulito. I PC degli studenti accettano l’accesso remoto solo dall’indirizzo di laboratorio del controller. Uno studente che ferma la vista d’aula dal terminale vede «Monitoring stopped on this PC», e la vista riparte da sola entro pochi secondi. Limiti di rete e di fiducia →

Gli studenti sanno quando il docente vede il loro schermo?

Vedono l’avviso di condivisione dello schermo di GNOME nella barra superiore finché la vista d’aula è aperta, non solo mentre il docente guarda il loro PC. Scompare entro un minuto da quando la vista viene chiusa o la sua finestra ridotta a icona. Quando una finestra è a schermo intero GNOME nasconde la barra superiore, e al suo posto compare in un angolo una piccola scritta «Classroom view open». Mentre il docente controlla un PC, sul suo schermo compare «Teacher in control»; quando salva una schermata o raccoglie i file del desktop, quel PC lo segnala con un breve avviso. Gli schermi sono mostrati, non registrati, a meno che il docente scelga «Save screenshot» o «Collect from students' desktops». Privacy in aula →

Quali dati escono dalla scuola?

Nixorium non manda nulla fuori dalla scuola, a meno che l’amministratore non attivi uno dei suoi servizi facoltativi, e funziona senza alcun account cloud. Il controller scarica da Internet le versioni e i pacchetti; gli schermi della vista d’aula viaggiano solo sulla rete del laboratorio. Le statistiche di adozione sono disattivate per impostazione predefinita e, quando l’amministratore le attiva, contengono la versione, una fascia di dimensione del laboratorio e uno pseudonimo che cambia ogni mese: mai nomi, indirizzi, file o schermi. Assistant, quando l’amministratore lo usa, invia i messaggi e i file di configurazione che legge, dopo aver rimosso le password e le chiavi che riconosce. Quali dati restano a scuola →

Costi, licenza e supporto

Quanto costa?

Niente per il sistema: Nixorium e NixOS sono gratuiti e open source, Nixorium con licenza MIT, senza costi di licenza per PC o per studente e senza account da creare. L’unica parte a pagamento è facoltativa: Assistant, un abbonamento per laboratorio qualunque sia il numero di PC, con una prova gratuita. Nixorium funziona completamente anche senza. Quanto costa →

Assistant può aiutarmi a gestire il laboratorio?

Sì, per le modifiche che il menu guidato non prevede. Assistant è un servizio facoltativo a pagamento nel menu dell’amministratore: descrivi con parole tue una modifica su misura, poi rivedi la proposta prima di salvarla. Tutto ciò che serve a un laboratorio ogni giorno è nel menu gratuito, e il sistema è sempre gratuito e open source. Scopri Assistant →

Dove troviamo aiuto?

La guida per il tecnico è su questo sito e la documentazione completa, in inglese, è su GitHub, entrambe aggiornate a ogni versione. Domande e risposte sono pubbliche su GitHub Discussions, e puoi anche scrivere a hello@nixorium.org. In laboratorio il menu dice in una frase cosa si è fermato, perché e cosa fare dopo, e un rapporto di supporto si può salvare in locale e rileggere prima di condividerlo. Quando qualcosa va storto →